Info Varesotto

 

Lago di Varese

Inserito in una splendida posizione geografica, ai piedi del massiccio del Campo dei Fiori è lungo 8,8 Km e largo 4,5 Km. Percorrendo il tratto iniziale dell’autostrada Varese-Milano si gode uno dei più bei panorami, un’ampia e verdeggiante conca che ospita il lago, disseminata di ville ed insediamenti ben armonizzati nel paesaggio.  Il massiccio del Campo dei Fiori digrada, con lieve pendio, verso lo specchio lacustre, mentre in lontananza la catena delle Alpi con il Monte Rosa che si staglia nitido, fa da sfondo. Sulla riva occidentale del lago si trova la piccola Isola Virginia, che rappresenta un importante insediamento palafitticolo tra i più importanti d’Europa. Vasti canneti, tappeti di ninfee e una moltitudine di uccelli si possono ammirare a bordo della “Stramba”, barca spinta da un silenzioso e non inquinante motore elettrico, accompagnati da una guida naturalistica. Un punto di vista unico per un lago protetto dall’Unione Europea. L’isolino Virginia è collocato al centro del lago, nel comune di Biandronno; un canale stretto, conosciuto come Ticinello, lo separa dalla terraferma, in un contesto paesaggistico di forte richiamo e suggestiva bellezza.

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Lago di Monate

È uno specchio d’acqua lungo 3 Km e largo 1 km, a est del lago Maggiore, circondato da prati e boschi, luoghi ideali per trascorrere i fine settimana e meta per rinfrescanti bagni estivi, in quanto le sue acque sono considerate tra le più limpide dei laghi italiani, anche se molti tratti delle coste sono stati privatizzati con la costruzione di villette che testimoniano l’attrazione residenziale della zona, rinomata per la villeggiatura già nel secolo scorso.  Non mancano le spiagge pubbliche e la relativa balnebilità delle acque viene monitorata periodicamente. I punti più alti del bacino sono costituiti dalle colline presenti nei comuni di Comabbio e di Osmate, che costituiscono lo spartiacque con il lago di Comabbio. Viste le ridotte dimensioni del bacino imbrifero, si intuisce che il Lago di Monate non possiede immissari di particolare rilievo; infatti le acque meteoriche raggiungono il bacino lacustre attraverso piccole rogge non più lunghe di qualche centinaio di metri. Il Lago di Monate presenta una buona qualità delle acque che risultano in genere balneabili. I Comuni che si affacciano sul Lago di Monate sono: Cadrezzate, Travedona-Monate, Comabbio e Osmate.

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Lago di Comabbio

Il lago di Comabbio è un’altra oasi naturalistica di notevole interesse. Possiede tra le piante che ornano le sue rive delle vere e proprie rarità, soprattutto nella fascia di vegetazione galleggiante. Tipica è la pianta i cui frutti sono noti come “castagne d’acqua”, ancora oggi mangiate dalla gente del lago. La bassa profondità nonché lo scarso ricambio delle acque del lago di Comabbio favoriscono durante il periodo invernale la formazione di uno strato di ghiaccio di discreta dimensione e sin dai tempi più antichi le comunità rivierasche godevano del diritto di uso civico della cavatura del ghiaccio, che veniva raccolto in ghiacciaie per la conservazione del pesce e di altre derrate alimentari. La sponda meridionale del Lago di Comabbio, nota come baia di Corgeno, è una area verde in cui nidificano molte specie di uccelli acquatici e di anatre. Questo specchio si d’acqua si caratterizza anche per l’alta pescosità, con un patrimonio ittico vasto, costituito soprattutto da lucci, lucci perca, scardole, carpe e tinche. La frazione di Corgeno offre al visitatore la possibilità di percorrere un itinerario naturalistico noto come ‘Percorso Acqua’, che costeggia le rive del lago, inoltrandosi nei canneti circostanti, attraversando una spiaggia attrezzata ed un centro di canottaggio tra i più importanti della zona.

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Rocca d’Angera

La Rocca sorge su uno sperone roccioso in vista di Arona, del Lago Maggiore e del territorio varesino.  Costruito dagli arcivescovi di Milano nel sec. XII su strutture risalenti a due secoli prima, fu conteso tra le famiglie dei Torriani e dei Visconti.  Ottone Visconti istrutturò e ampliò la Rocca; celebre è la “Sala di Giustizia”, affrescata con le gesta di Ottone. La Rocca passò poi alla Repubblica Ambrosiana e poi nel 1449 a Vitaliano Borromeo, la cui famiglia ne è ancora proprietaria. Si accede all’interno del castello per un portone sormontato dallo stemma dei Borromeo, che introduce al “cortile nobile”. Sulla destra la “tinaia”, grande torchio per l’uva del 1745. Di gran pregio nelle sale del palazzo scaligero il Museo della bambola che raccoglie, bambole, giocattoli di legno e latta, libri e giornali per ragazzi, materiale iconografico dal sec. XVIII ai giorni nostri.

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Sacro Monte di Varese

L’esterno del Santuario è rinascimentale, mentre l’interno è barocco. Si venera un’antica statua lignea della Vergine. Le pitture delle navate sono opera di artisti quali: il Fiammenghino, il Ghianda, i fratelli Lampugnani. Nel 1900 lo scultore Lodovico Pogliaghi intervenne sul fonte battesimale e sul paliotto dell’altare maggiore. Degni di nota sono anche il Coro e l’organo. A lato del Santuario è ubicata la Chiesa dell’Annunciata, ristrutturata nel 1990, a volta e con pannelli della vetrata realizzati dal pittore Longaretti. Fra le opere del sec. XX ricordiamo: la “Fuga in Egitto” di Renato Guttuso all’esterno della Terza Cappella (1983); la statua di Paolo VI dello scultore Floriano Bodini (1986) sul piazzale del Santuario; la statua in terracotta dell’artista Angelo Maineri (1997) ubicata nei pressi dell’Albergo Sacro Monte. Nel 1604 nasce la “Via Sacra delle Cappelle del Rosario”, quando G. Battista Aguggiari (frate cappuccino) convince la madre badessa suor Tecla Maria Cid a costruire un acciottolato che segua l’andamento ripido del monte disseminando lungo la via quattordici Cappelle raffiguranti i Misteri del Rosario.

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I Giardini Estensi di Varese

I Giardini di Palazzo Estense a Varese sono tra i più belli del Nord Italia e costituiscono ancora oggi una delle principali attrazioni turistiche della città. Questo vero e proprio parco, che si raccoglie intorno al palazzo, presenta un’impostazione su un rigido impianto prospettico, in cui si trovano dei berceaux verdeggianti che decorano e scandiscono lo spazio. I Giardini ospitano una grande vasca che si apre nel parterre di fronte al palazzo e diverse grandi aiuole, i cui i piccoli arbusti e i fiori decorativi sono curati nel minimo dettaglio. La presenza di diversi rilievi, viali, sentieri e prati conferisce movimento al giardino in stile francese.

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Campo dei Fiori di Varese

Dalla vetta Paradiso del massiccio del Campo dei Fiori, a quota 1226 m.slm si svela la bellezza di un complesso panoramico che domina i colli e i monti circostanti e spazia a  360° sulle giogaie alpine, sui rilievi montani che danno origine al Verbano, al Ceresio, al Lario. Dapprima è la distesa del bel Lago di Varese, cinto da lussureggiante vegetazione. Attorno alle colline intermoreniche, oltre il Lago di Varese, la palude Brabbia, il laghetto di Biandronno, i laghi di Comabbio e di Monate. Lo stupendo diadema della catena alpina incornicia la vetta del Campo dei Fiori. Immenso,  si staglia sullo sfondo azzurro cangiante del cielo, il Massiccio del Rosa, che ora traspare nel sereno ben distinto tra guglie e ghiacci, ora velato da foschie estive ed ora incappucciato da grandi cumuli congesti e tempestosi. Di qua dal versante piemontese, sul finire del bacino del Verbano, sotto il ponte di ferro di Sesto Calende, scorre il Ticino. Lo sguardo del visitatore corre su Varese, sulla regione policentrica nord-milanese. Quando la visibilità è eccellente è possibile scorgere i grattaceli della metropoli e gli Appennini.  A chi sa attendere lo spuntare del giorno è persino possibile scorgere la Madonnina del Duomo di Milano. Talvolta, in particolari condizioni atmosferiche, la pianura e le valli a nord del massiccio sono sommerse da un mare di nubi mentre sulla vetta splende il Sole.

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 Castello Castiglioni Mantegazza a Masnago

Il Castello di Masnago si trova sulla collina sudovest del lago di Varese. E’ un complesso architettonico costruito nel corso dei secoli. La torre è una fortezza tipica del territorio varesino costruita tra l’XI e il XIII secolo. La posizione consentiva il controllo del percorso sottostante, ed era in vista diretta del torrione di Velate e della torre del Sacro Monte. Nel 1400 venne addossato al lato orientale della torre il Castello Quattrocentesco, con pianta ad L costituendo così i lati settentrionale ed orientale dell’attuale cortile. Il carattere di villa si ritrova anche nei cicli d’affresco della prima metà del XV secolo che decorano con scene di vita cortese le sale più rappresentative. Il corpo quattrocentesco venne completato tre secoli più tardi con la villa Settecentesca, che, formò così il caratteristico cortile ” a pozzo “. Nel 1981 a cura del comune di Varese il Castello di Masnago è diventato Galleria d’Arte Contemporanea e sede di importanti mostre temporanee.

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Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno

L’area verde di questa magnifica villa si sviluppa lungo uno scenografico parterre che conduce ad una serie di balconi che risalgono la vicina collina. Sopra queste sezioni terrazzate, un ampio scalone di pietra chiara di Viggiù percorre tutta l’altura e sembra quasi mescolarsi ad un verde declivio percorso da un vialone (un tempo affiancato da soli cipressi) che, dopo alcune centinaia di metri, conduce ad un meraviglioso belvedere a quota 500 metri circa d’altitudine dove, nel corso del XV secolo, venne edificata la piccola chiesa di San Bernardino. Bella la vista panoramica su questa sezione della Valcuvia e le colline circostanti.  Ma il parco di Villa Bozzolo segue un ulteriore sviluppo scenografico, quello che dal secondo vialone passa per il centro del parterre e conduce al termine del viale delle querce, con un’interessante edicola, decorata da un pregevole affresco raffigurante Apollo e le Muse, numi tutelari delle arti, ed il cosiddetto “giardino segreto”, spazio verde molto più raccolto rispetto al parco vero e proprio. Il momento migliore per visitare questo straordinario giardino è senza dubbio durante una mite giornata primaverile, quando si presenta al turista come una vera e propria esplosione di colori. Da fine febbraio, infatti, si popola di ben due milioni di esemplari di crocus in fiore, che affrescano il giardino della villa di varie tinte: dal giallo al viola, al blu, bianco, fino allo screziato. Un vero e proprio festival di tinte pastello, quindi, in quella che è la più grande aiuola di crocus del mondo.

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Villa Panza di Varese

La grande struttura settecentesca della villa si sviluppa a U verso il pendio della collina con un parco di oltre 30mila metri quadrati.  Il primo nucleo della casa nobile risale alla fine del 1600, ed era circondato da un giardino alla francese, sostituito nel corso del 1800 da un parco all’inglese. Furono create vaste zone verdi e luoghi di fascino come il piccolo lago, la grotta e la collina del tempietto. Negli anni trenta del Novecento la villa fu acquistata dalla famiglia Panza di Biumo, che affidò all’architetto Pontaluppi i lavori di ristrutturazione. Giuseppe Panza fece della villa una vera e propria casa – museo. Nel 1996 egli donò il complesso con 113 opere al FAI. Il grande parco possiede esemplari notevoli di essenze, quali un enorme Liriodendron, una esemplare di Fagus Asplenifolia, esemplari di Leccio e di Cerro, di Araucaria Araucana, e una gigantesca Catalpa.

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Villa Ponti di Varese

Villa Ponti fu edificata su progetto dell’architetto Balzaretti. Il parco di stile inglese è completato da un laghetto di origine sorgiva, la lussureggiante vegetazione è composta da cedri, tassi, magnolie, aceri e cipressi. Nel 1961 la Camera di Commercio acquistò la Villa Ponti e ne fece un “Centro Congressi”. La Villa Ponti detta “Napoleonica” fu costruita probabilmente nel XVII secolo, poi ampliata tra il 1820 e il 1830; la proprietà venne acquistata nel 1838 dalla famiglia Ponti come residenza estiva. Il parco, la villa e l’arredamento sono di rara bellezza e di valore inestimabile, oggi aperta al pubblico si puo ammirare in tutto il suo splendore.

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Villa Recalcati  di Varese

La villa fu costruita a partire dal XVII secolo ed era molto diversa da come la vediamo ora. Nel 1931 Villa Recalcati fu acquistata dalla Provincia di Varese.  Il parco è stato progettato dall’architetto Enrico Combi che progettò anche il parco di Villa Ponti a Biumo Superiore. Il giardino unisce il carattere del giardino romantico con quello del classico giardino alla francese, ricco di parterres. La scelta delle specie, esotiche ma anche autoctone, crea atmosfere sofisticate con prospettive particolari e inusuali.

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Per vedere il video ” VARESE TRA LAGHI, VILLE E GIARDINI” clicca qui 

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